giovedì 30 settembre 2010

Azienda Tessile, De Angeli-Frua (1896)

L'azienda tessile De Angeli-Frua nasce nel 1896 dall'unione dei cotonifici e delle stamperie dei cognati Ernesto De Angeli e Giuseppe Frua. Gli stabilimenti originari sono concentrati tra Lombardia e Piemonte: a Milano, Legnano (MI) e ad Agliè (TO).
Qui infatti De Angeli, su consiglio del Frua, acquista e rileva l'impianto di stampaggio tessuti e produzione tessile Blumer F. Jenny & C., costituito nella seconda metà dell'Ottocento dall'ingegnere svizzero Albert Blumer.

Telaio e filatrice dell'epoca. Tratta da: www.aglieonline.it

Lo stabilimento di Agliè comprende 400 telai di tessitura- portati a 1000 nel 1901- 4 macchine a stampa e 400 tra operai e operaie; i primi sono per lo più addetti alla stamperia e alla manutenzione dei telai della filatura, mentre le donne lavorano solo filo bianco.
Nell'organizzazione aziendale Frua ricopre il ruolo di direttore di stabilimento e produzione. Grazie al suo interessamento, nei primi anni del Novecento, vengono acquistati i moderni telai Northrop.

A partire dal 1906 si inizia a lavorare il filo colorato; vengono inoltre prodotti tessuti di qualità sempre maggiore, esportabili anche all'estero, tanto da entrare in concorrenza con quelli inglesi.

 
In particolare vengono lavorati il cotone, il satin, il taffetà, il materassè, la seta e il georgette.
Il marchio De Angeli-Frua, caratterizzato da un cerchio pieno nero con sotto linee curve in spessore accanto alla dicitura Sole e Onda, diventa perciò conosciuto.

Alla morte di Ernesto De Angeli, avvenuta nel 1907, Giuseppe Frua assume il controllo totale dell'azienda e la guida verso una fase di crescita ed espansione.In seguito ai successi ottenuti si decide di suddividere la produzione in sale di lavoro: una sala verde, una sala grande e una piccola, una per la preparazione della bobinatura, Il convitto interno alla De Angeli-Frua di Agliè (TO). Tratta da: www.istitutoolivetti.itdella dipanatura e dell'orditura e una sala di controllo.
All'interno dell'azienda viene poi creato un convitto, gestito da suore salesiane, con il dormitorio, la mensa, la cucina e la cappella.

Nell'organizzazione aziendale una figura importante è il cuntrameter, un assistente tecnico ai telai che, insieme a operaie esperte definite "maestre", sovrintende e cura la manutenzione dei telai stessi.
Fondamentali sono anche i disegnatori di tessuti, incaricati di cercare nuove "trame" da eseguire ai telai e da immettere sul mercato come novità.

Sino al 1919 alla Frugna, dizione popolare della De Angeli-Frua di Agliè, si lavora 12 ore per sei giorni la settimana e non vi è assistenza mutualistica né pensione sociale. Dopo il 1919 le ore lavorative giornaliere scendono a 8; a partire dal 1927 la produzione viene organizzata su due turni, mentre si deve attendere il 1938 per avere una distribuzione su 3 turni.
Dal momento che per Giuseppe Frua la famiglia è perno dell'organizzazione economica e sociale, nascono progressivamente opere e iniziative di tipo assistenziale interne all'azienda. Tra queste si ricordano asili, scuole, servizi medico-sanitari, assicurazioni e pensioni per la vecchiaia.

Gli anni Venti sono un periodo di grande espansione aziendale. Nel 1925 il numero dei telai impiegati raggiunge quota 1500; nello stesso anno il numero di operai è pari a 750 e nel 1927 aumenta a 950, con una produzione media giornaliera di 24.000 metri di tessuti cotone.
Nel 1929 l'indirizzo produttivo dello stabilimento muta però radicalmente: al cotone si sostituiscono le fibre artificiali. Ne derivano un mutamento e una riduzione dei telai in opera, che scendono ad 804, nonché una diminuzione della produzione a 19.000 metri giornalieri.

I primi anni Trenta segnano una ripresa dopo il brusco calo. Nel corso del decennio si assiste a un consolidamento della produzione aziendale. Ci si concentra ormai sulla realizzazione di articoli medi e pregiati che vengono pubblicizzati su riviste quali Vestebene, Vendere e Mani di Fata.

Operaie della De Angeli-Frua di Agliè (TO) in pausa. 1935. Tratta da: www.aglieonline.itNel 1937, anno della morte del Frua, l'azienda conta 5 nuovi stabilimenti tra Lombardia e Piemonte: Legnano, Nossa, Saronno, Roè Volciano e Omegna. Nel 1939, alla vigilia del conflitto mondiale, la produzione giornaliera si stabilisce sui 25.000 metri e il numero delle maestranze è pari a 1571.

Durante la seconda guerra mondiale viene virtualmente costituito un battaglione De Angeli-Frua e tutti i dipendenti chiamati alle armi costituiscono idealmente questa unità.
Inoltre è organizzata una pubblicazione saltuaria e un comitato di solidarietà interno all'azienda che assiste con assegnazioni di merci e denaro i soldati e le loro famiglie.

Dopo la seconda guerra mondiale lo stabilimento di Agliè occupa circa mille operai. Si estende inoltre su una superficie di 37.600 mq, comprende 780 telai automatici completati da un impianto con macchinari per la preparazioni dei filati, un'officina meccanica e due impianti autonomi per la produzione di energia elettrica.
Nei primi anni Cinquanta si avvertono però i segni di una crisi che porterà prima alla chiusura dello stabilimento di Agliè, e successivamente, negli anni Sessanta, degli altri impianti.

Dopo una lunga occupazione della fabbrica organizzata dai sindacati, rappresentati in particolare da Carlo Donat-Cattin, contro la proposta aziendale di ridimensionamento occupazionale, il 2 agosto 1952 lo stabilimento di Agliè cessa la produzione e licenzia i propri operai.
Il 1° marzo 1953 la società De Angeli-Frua Spa cede alla precostituita società Manifatture di Agliè Spa l'impianto piemontese. Questi viene acquistato nel 1955 dalla Ing. Camillo Olivetti & C. di Ivrea per produrvi le macchine da scrivere Lettera 22 e Lettera 32.

 

Fonte: Storia e Cultura dell’Industria

1 commento:

radaelli dario ha detto...

Non viene ricordato che l'azienda concede casa con giardino a titolo gratuito a molti suoi dipendenti. Mi riferisco a Legnano. Non so se anche altrove.

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