lunedì 31 gennaio 2011

RIV–SKF, Cuscinetti a sfera a Villar Perosa

Riv-Skf,, in Italia la fabbricazione di cuscinetti a sfera inizia praticamente nel 1906 per opera di Roberto Incerti, tecnico emiliano, che impianta a Torino  una piccola officina per la produzione di mozzi per biciclette e cuscinetti a sfere. Dall'incontro, in quello stesso anno fra l'Incerti e il fondatore della FIAT , Giovanni Agnelli , nasce una società in accomandita semplice con stabilimento a Torino, in via Marocchetti, per la produzione dei cuscinetti necessari all'industria automobilistica.
Nella fase di avvio l'azienda si limita a produrre gli anelli e le gabbie, mentre per le sfere continua la dipendenza dall'estero.

Rivelatisi ben presto inadeguati i locali di Torino, nel 1907 inizia già la costruzione di un nuovo stabilimento a Villar Perosa (residenza della famiglia Agnelli), che occupa inizialmente 180 persone.
Parallelamente vengono costruite le prime centrali idroelettriche per fornire l'energia necessaria allo stabilimento.

Liquidata la partecipazione di Roberto Incerti, nel 1909 la società prende il nome di "Officine di Villar Perosa Agnelli e C." e diventa indipendente, realizzando tutti i componenti del cuscinetto, la cui produzione raggiunge, nel 1910 le 200.000 unità annue. Con 340 dipendenti oltre ai cuscinetti l'azienda costruisce anche componenti per motocicli e per automobili. L'aumento di produzione suggerisce l'opportunità di impiantare uno stabilimento aTorino, in prossimità del mercato di sbocco del prodotto.

Durante la prima guerra mondiale i due stabilimenti diventano strategici per l'esercito italiano sia per i cuscinetti che per la produzione di bossoli e armi leggere.

Il senatore Giovanni Agnelli a Villar Perosa. Alle spalle dell'automobile, al centro, Vittorio Valletta. Villar Perosa (TO). SKF Industrie Spa, Villar Perosa (TO). [pdf]

Quando, nel 1919, a guerra terminata, l'azienda assume la denominazione di "Società Anonima RIV Officine di Villar Perosa", comunemente nota semplicemente come "RIV", i dipendenti sono quasi 2000, le centrali idroelettriche sono diventate tre, la produzione, oltre ai cuscinetti, si rivolge ai settori di meccanica di precisione, come i calibri e gli strumenti di misura.
Nel 1925 prende avvio la costruzione del nuovo stabilimento di Torino in via Nizza, sul terreno in precedenza occupato dalle officine della casa automobilistica RAPID, la cui proprietà era passata da qualche tempo nelle mani della RIV, che l'aveva posta in liquidazione.

L'espansione dei mercati successiva alla conclusione della prima guerra mondiale offre nuove opportunità e suggerisce di procedere all'apertura di nuoviManifesto RIV. Rivista Industria meccanica n° 8, 1927 [pdf]stabilimenti, uno dei quali è collocato a Chambery, per soddisfare la domanda dell'industria automobilistica francese legata alla Fiat.
La RIV, avviata a produrre, con circa 7.000 operai, 50.000 cuscinetti al giorno, con le sue affiliate RIV Belgio, RIV Argentina, Deutsche RIV si colloca fra i maggiori produttori a livello mondiale di cuscinetti a sfere e altri materiali di precisione, fra i quali, in particolare, i registratori di cassa.

L'importanza assunta dalla RIV a livello internazionale, trova conferma nell'accordo stipulato con le autorità sovietiche del primo piano quinquennale dell'URSS per la costruzione, a Mosca, del "Primo Stabilimento di cuscinetti a sfere".
Gli anni Trenta rappresentano un ulteriore momento di consolidamento dell'azienda, che nel 1938 inaugura un nuovo stabilimento a Massa.

La seconda guerra mondiale è ormai alle porte e un'azienda operante nel settore dell'alta precisione, come la RIV, costituisce una risorsa strategica, come diventa sempre più evidente nel corso del conflitto.
Dallo stabilimento di Villar Perosa escono infatti i cuscinetti di maggiori dimensioni destinati all'impiego nel macchinario pesante, nei carri armati - per i quali si producono anche le "ralle" che consentono la rotazione della torretta - e per l'aviazione. In quest'ultimo settore Villar Perosa produce, fra l'altro, i cuscinetti per l'albero motore dello Junkers Ju.87 "Stuka", il più celebre e temuto bombardiere tedesco.

A causa della loro rilevanza gli stabilimenti RIV vengono ripetutamente bombardati con l'obiettivo
I resti dello stabilimento RIV bombardato durante la seconda guerra mondiale. Villar Perosa (TO), 3 gennaio 1944. SKF Industrie Spa, Villar Perosa (TO). [pdf]di renderli inattivi.
In questa prospettiva, nelle istruzioni ai comandanti dei bombardieri, gli impianti RIV vengono indicati come "il bersaglio più importante al di fuori della Germania" in quanto corrispondono a una parte sostanziale della fabbricazione di cuscinetti a sfere delle nazioni dell'Asse".

Lo stabilimento di Torino, viene messo fuori uso fin dal dicembre 1943. Dopo due precedenti tentativi falliti, all'alba del 3 gennaio 1944 anche lo stabilimento di Villar Perosa viene reso inutilizzabile fino alla fine del conflitto, colpito da 312 bombe da 1000 libre, per un totale di 156 tonnellate di esplosivo, sganciate da un 53 B-17 "Flying Fortress".
La ricostruzione avviene in tempi rapidi, consentendo già nel 1946 la ripresa della produzione a livelli normali, che aumenta con l'espansione dell'economia italiana e l'avvio della motorizzazione di massa.

Nel 1956 nasce a Cassino il primo stabilimento nel Sud Italia, mentre nel 1959 è la volta dello stabilimento di Pinerolo. Nel 1965 la RIV entra quindi a far parte del Gruppo SKF - il maggior produttore mondiale di cuscinetti - e assume la denominazione di "RIV-SKF Officine di Villar Perosa S.p.A."
Nel frattempo si è avviato il processo di dismissione dell'ormai obsoleto stabilimento di Via Nizza a Torino, con la costruzione di una struttura ad Airasca, dove a partire dal 1965 vengono progressivamente trasferite le lavorazioni, iniziando da quelle più pesanti.

Lo stabilimento di Torino viene poi abbandonato sul finire del 1971 e l'anno successivo ceduto all'allora Cassa di Risparmio di Torino (oggi Unicredito).
Foto dello stabilimento SKF di Villar Perosa.Tratta da:www.skf.comNel 1971 nasce anche lo stabilimento di Bari, mentre nel 1972 a Villar Perosa viene avviata una nuova unità produttiva per cuscinetti destinati all'aviazione. Nel corso degli anni Ottanta l'azienda entra a far parte a tutti gli effetti del gruppo SKF, assumendo la denominazione "SKF Industrie S. p. a.".
La produzione SKF dopo alcune dismissioni è attualmente articolata su cinque stabilimenti: Villar Perosa, Airasca, Massa, Cassino e Bari.

     Mirò

Fonte: Storia e cultura dell’Industria

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