venerdì 2 settembre 2011

Augusto Manzo, campione di pallapugno

Augusto Manzo è nato a Santo Stefano Belbo (Cn) il 20 agosto 2011

Carriera di atleta

Manzo fu uno dei pal­lo­ni­sti più vin­cen­ti della sto­ria quin­di di­ver­si esper­ti lo re­pu­ta­no il più com­ple­to e forte gio­ca­to­re di sem­pre con­si­de­ran­do che ga­reg­gia­va in pal­la­pu­gno e pal­lo­ne col brac­cia­le ri­co­pren­do co­stan­te­men­te il ruolo di bat­ti­to­re che è il più im­por­tan­te e fa­ti­co­so dei ruoli della squa­dra.

Nac­que in una fa­mi­glia di pal­lo­ni­sti, di­fat­ti con i suoi tre fra­tel­li formò una qua­dret­ta, ossia squa­dra, par­te­ci­pan­do a certi tor­nei di pro­fes­sio­ni­sti della pal­la­pu­gno. Si ap­pas­sio­nò di pal­la­pu­gno in età in­fan­ti­le e vinse il suo primo tor­neo quan­do era do­di­cen­ne. Nel 1928 a Torino vinse il cam­pio­na­to gio­va­ni­le. Vinse i ti­to­li ita­lia­ni nel1932, 1933 e 1935, in una squa­dra di To­ri­no, poi nel 1936 pre­stò ser­vi­zio mi­li­ta­re nei gra­na­tie­ri di Sar­de­gna a Roma.

Augusto Manzo, foto tratta dal sito san paolo.org

Nel 1937 si tra­sfe­rì a Li­vor­no in­gag­gia­to nel fa­mo­so sfe­ri­ste­rio Mar­ra­di, poi mo­di­fi­ca­to in arena, at­trat­to dal più re­mu­ne­ra­ti­vo pal­lo­ne col brac­cia­le e vi ri­ma­se per di­ver­se sta­gio­ni as­sie­me ai più fa­mo­si atle­ti del tempo; vinse il cam­pio­na­to in quel­lo stes­so anno a Ma­ce­ra­ta poi si con­fer­mò cam­pio­ne in un'al­tra squa­dra nel 1942 quan­do la par­ti­ta fi­na­le si di­spu­tò a Ri­mi­ni.

Nel do­po­guer­ra, ter­mi­na­ta la pa­ren­te­si del brac­cia­le con la chiu­su­ra di tantisfe­ri­ste­ri e la con­se­guen­te fine del pro­fes­sio­ni­smo, tornò in Pie­mon­te dove, dal 1947 al 1951, vinse 5 ti­to­li ita­lia­ni con­se­cu­ti­vi di pal­la­pu­gno in una squa­dra di Alba .

Dopo il suo ri­ti­ro dal­l'at­ti­vi­tà ago­ni­sti­ca a 52 anni, si cal­co­la che Manzo abbia di­spu­ta­to al­me­no 3.500 par­ti­te di pal­la­pu­gno e 1.500 di pal­lo­ne col brac­cia­le, ag­giu­di­can­do­si cen­ti­na­ia di tro­fei, me­da­glie e coppe.

Svol­se pure at­ti­vi­tà po­li­ti­ca dal 1951 ri­sul­tan­do elet­to con­si­glie­re co­mu­na­le di Alba come in­di­pen­den­te nella lista della De­mo­cra­zia Cri­stia­na.

Il ricordo dei tifosi

Il 17 set­tem­bre 1982 Manzo restò gra­ve­men­te fe­ri­to in un in­ci­den­te au­to­mo­bi­li­sti­co mo­ren­do pochi gior­ni dopo in ospe­da­le ad Alba. Di Manzo sa­ran­no cer­ta­men­te sem­pre ri­cor­da­te la re­go­la­ri­tà, l’in­tel­li­gen­za e stile di gioco uni­ta­men­te alla sua ec­ce­zio­na­le forza d’a­ni­mo, se­re­ni­tà di spi­ri­to e re­si­sten­za fi­si­ca. Il 16 giu­gno 2007 ad Alba in piaz­za mon­si­gnor L.M. Gras­si fu posta la sta­tua che ri­trae il ce­le­bre cam­pio­ne nel mo­men­to della bat­tu­ta.

Statistiche

  • 8 ti­to­li ita­lia­ni vinti in pal­la­pu­gno
  • 2 ti­to­li ita­lia­ni vinti in pal­lo­ne col brac­cia­le

Bibliografia

Au­gu­sto Manzo, l'uo­mo e il mito, Edi­to­re Gri­bau­do, 1989

Nel centenario della nascita manifestazioni si svolgeranno a partire dal 20 agosto 2011 a Santo Stefano Belbo suo paese natale ed a Alba dove ha mietuto i maggiori successi.

Fonte: Wikipedia

 

     Mirò

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